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Uil e Ugl in campo: “L’Atc paghi regolarmente la retribuzione al personale. Niente cig perché l’azienda non rientra tra le imprese beneficiarie della misura prevista dal Cura Italia”

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I segretari regionali di Uiltrasporti Pierino Ferraiuolo e Ugl Autoferrotranvieri Eduardo Leongito, in una nota inviata all’Atc, azienda che gestisce il servizio di autotrasporto pubblico a Capri, lamentano il mancato saldo della retribuzione di febbraio ai dipendenti, ne sollecitano il pagamento immediato e, nel contempo, chiedono sin d’ora che la corresponsione dello stipendio di marzo sia assicurata nei tempi regolarmente previsti.

“Premesso che il Decreto Cura Italia – scrivono le organizzazioni sindacali – ha introdotto diverse misure a sostegno dei Lavoratori, delle famiglie e delle imprese e, tra queste, tutele a sostegno del reddito per la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa mediante l’utilizzo esteso di ammortizzatori sociali come cassa integrazione ordinaria, dell’assegno ordinario e della cassa integrazione in deroga. Ciò premesso, con la circolare Inps del 20-03-2020 messaggio n. 1287, si illustrano le prestazioni previste dal Decreto succitato, le indicazioni operative nonché i soggetti che possono attivare le diverse procedure riferite all’emergenza Covid19”.

“Al riguardo – prosegue la nota firmata da Ferraiuolo e Leongito – le scriventi OO.SS. fanno rilevare, in ossequio alle normative generali di riferimento, alle disposizioni di cui al Decreto n. 18 del 17/03/2020 e alla citata circolare Inps, che la CIG non è adottabile quale misura di sostegno al reddito in quanto la Atc non rientra tra le imprese beneficiarie della misura in questione; allo stesso modo non è applicabile la cassa integrazione in deroga poiché, da tale dispositivo, sono esclusi i soggetti che possono accedere alle prestazioni garantite dal FIS e dai Fondi di solidarietà. Pertanto, la Atc di Capri, che esercita servizio di tpl, può eventualmente agire solo nell’ambito delle prestazioni del fondo bilaterale di solidarietà di settore di cui all’Accordo Nazionale del 04/07/2018 e smi (Decreto Interministeriale 5 febbraio 2019 n. 102661)”.

“Tuttavia, appare singolare che, al di la dell’emergenza in corso, l’azienda ancora debba provvedere al saldo dello stipendio di febbraio e che continui a procedere con acconti in un momento di assoluta difficoltà per tutti e quindi anche per i Lavoratori della Atc. Per tale motivo le scriventi OO.SS. sollecitano il pagamento immediato della restante parte della retribuzione di febbraio e, nel contempo, chiedono sin d’ora che la corresponsione dello stipendio di marzo sia assicurata nei tempi regolarmente previsti”, concludono gli esponenti sindacali.

Intanto, molti autisti dell’Atc risultano ancora oggi al lavoro senza indossare i dpi e in particolare senza la mascherina protettiva.

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