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Giacobbe Ruocco nominato da Europa Verde Campania delegato per i rapporti istituzionali per l’istituenda Area marina protetta Isola di Capri

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Parte da lontano l’impegno di Giacobbe Ruocco, caprese doc e ambientalista, per la realizzazione di una riserva marina per l’isola di Capri. E infatti, già nel lontano 1990, con un gruppo locale e lo studio di architettura di Angelo Verderosa, realizza e presenta un progetto per un parco marino e crea “a livello dimostrativo” un itinerario subacqueo per lo snorkelling a Capri. Ed è proprio di questi giorni la sua nomina (8 luglio 2020) di delegato per i rapporti istituzionali riguardo l’istituenda ‘Area marina protetta Isola di Capri’ da parte di Europa Verde Campania.

Nel 1991 Giacobbe Ruocco promuove e coordina per il WWF Italia e l’Ente Parchi nell’isola di Capri il Convegno mondiale sui Parchi Marini e nello stesso anno, invitato dal Dipartimento di Stato U.S.A., nell’ambito del programma internazionale di scambi culturali dell’United States Information Agency, partecipa a vari stages con Il National Park Service, il Word Wildlife Fund a Washigton D.C. sul “Turismo Sostenibile”; a St John’s U.S. Virgin Island sulla gestione delle isole ad alto interesse naturalistico. Dal 2001 al 2004, su designazione della Provincia di Napoli e dal Ministero della Ricerca e Università, viene nominato Consigliere d’amministrazione della stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Carica che gli viene riconfermata fino al 2010. 

“Il sistema delle aree marine protette – afferma Ruocco – si è dimostrato un formidabile strumento di tutela dell’ecosistema marino costiero e di valorizzazione di luoghi di pregio e la Riserva marina dell’Isola di Capri, oggi più che mai, diviene una necessità impellente di fronte al dilagare di un diportismo irrispettoso e incontrollato, che produce solo danni all’isola e ai suoi abitanti, sopra e sotto la superficie marina. Bisognerà essere attenti tessitori nella realizzazione e regolamentazione della riserva, nel cucire ‘un abito su misura’ che sappia coniugare tutela e salvaguardia in accordo con le attività turistiche e di pesca sia professionale che sportiva, realtà che da sempre hanno fatto parte della tradizione isolana. Sono certo che la Riserva marina possa divenire un valore aggiunto, impreziosendo il brand Capri, aprire nuovi scenari, anche occupazionali, e divenire determinante per una seria e opportuna salvaguardia dell’unicità del nostro mare e del suo prezioso ecosistema. Un esempio lampante lo abbiamo avuto durante il lockdown, il mare si è rimostrato nella sua piena bellezza, la stessa che lo ha reso iconico e noto in tutto il mondo e di tutto questo dovremmo diventare premurosi custodi”.

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