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Rossi, presidente dei giovani di Confindustria, dal palco del convegno di Capri: “Basta con la sceneggiata delle manine”

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“Basta con le sceneggiate delle manine misteriose, fanno ridere. Anzi, quando coinvolgono le più alte istituzioni della Repubblica fanno piangere”. E’ questo il giudizio di Alessio Rossi, presidente dei giovani di Confindustria. Dal palco del tradizionale meeting di Capri, che si svolge al grand hotel Quisisana, Rossi ha detto che “chi ha la responsabilità di governare il Paese se l’assuma pienamente, senza la caccia ai Capri espiatori. Altrimenti, con le mistificazioni della realtà, anche le istituzioni diventano bolle speculative”. I giovani di Confindustria si aspettano “riforme coraggiose” con la legge di bilancio, non la “quota 100”, le “velleità” sui centri per l’impiego (Cpi) e nemmeno il reddito di cittadinanza perché “sarebbe più coraggioso costruire un reddito di sviluppo per chi vuole diventare imprenditore”. Il presidente degli under 40 dell’associazione degli imprenditori ha poi detto: “Non giriamoci intorno: anche se questa manovra noi non l’avremmo scritta così, non ci muoviamo di un passo. Restiamo qui, uniti. Anzi, faremo di più e meglio. Perché noi è qui in Italia che produciamo, creiamo valore, è qui che facciamo impresa”. Se i Cpi per il Governo sono la via per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro “perdiamo non solo tempo, ma anche risorse. Il lavoro non si crea per sostituzione: un lavoratore esce, uno entra, come in una porta girevole. Il lavoro si crea per sviluppo, cioè moltiplicando il numero di accessi al mercato del lavoro. Noi facciamo la nostra parte, ma è necessario che il Governo abbia fiducia in noi, perché siamo noi ad aprire quelle porte”.

– IL VIDEO –

 

 

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