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Le artiste di Capri in Arte a Napoli alla mostra internazionale del piccolo formato 20×20. Ecco le loro opere

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Ventiperventi, quel sottile filo rosso che sorresse il mondo. Alcuni dei soci dell’associazione Capri in Arte partecipano a Napoli alla mostra internazionale del piccolo formato 20×20 a cura di Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito di Lineadarte Officina Creativa.

Federica Pelliccia, Mariapia Ferraiuolo, Nunzia Pugliese, Tiziana Ferraro e Hermine Alberino di Capri in Arte, insieme ad altri 150 artisti, hanno realizzato un’opera che interpretasse un concetto semplice ma estremamente profondo.

La manifestazione giunta alla sua XIV edizione nasce come momento di condivisione e confronto artistico. Quel filo rosso che da sempre lega l’umanità.

Prof. Rosario Pinto, sue sono le parole di presentazione del catalogo e dell’apertura della mostra.

‘Tout se tient’ è una locuzione corrente che addita il convincimento che ogni cosa sia legata ad un’altra secondo un principio di interrelazione generale che trova una sua corrispondenza nel prescritto fisico gravitazionale e in quello morale della solidarietà. Detto questo, però, non è chiaro ‘come’ ogni cosa si tenga e qui giunge soccorrente un’altra locuzione, quella di ‘fil rouge’ che addita – nella sua origine fiabesca – la consistenza del legame interpersonale, un legame biunivoco che sembrerebbe segnare l’imprescindibilità dell’amore tra due soggetti umani al di là della condizione temporospaziale che li separa.  La leggenda del fil rouge, infatti, spiega come ciascuno di noi sia, in qualche modo sottoposto alla piu dolce delle ‘condanne’: quella di amare. …Un’altra locuzione giunge, a questo punto, allora soccorrente, quella cosiddetta della ‘catena umana’ che conferisce al concetto di vincolo biunivoco che si stringe col ‘fil rouge’ una piu ampia estensione d’ambito, giustificandosi come strumento d’unione intersoggettiva allargata.  …E l’arte gioca in tutto ciò un ruolo decisivo e fondamentale, giacché essa riconduce ancora una volta alla centralità del soggetto umano, soprattutto ora che, dopo la affermazione della svolta decisiva delle Avanguardie Storiche, si è pienamente consumata la divaricazione tra ‘raffigurazione’ e ‘rappresentazione’ lasciando all’arte, appunto, l’opportunità di riappropriarsi di se stessa. L’arte, in particolare, consente di praticare un gradiente conoscitivo in cui le prammatiche esistenziali (con un percorso che va da Kierkegaard a Sartre, passando per la ‘liberazione’ marxiana e giungendo al disincanto di Marcuse e di McLuhan) possono muovere ad esprimere le proprie istanze esigenziali, consegnando al soggetto umano un progetto di convivialità partecipativa al cui interno la concezione leopardiana che invocava – ma senza credere nella sua realizzabilità – una ‘social catena’, vede crescere la forza di coesione di un sistema in cui la interconnessione di tanti esilissimi ‘fils rouges’ costruisce un ordito di réseau di indicibile ‘resistenza’. 

Le artiste capresi hanno condiviso la tematica e il concetto mostrando, ancora una volta, sensibilità e attenzione allo spaccato artistico contemporaneo. “L’arte è un mezzo potente per potersi esprimere far riflettere e aggregare”.

Per visitare la mostra:  Lineadarte Officina Creativa via San Paolo 31 Napoli, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19.30, dal 20 giugno al 9 luglio 2022. INFO: 3275849181

Nelle foto le opere: Il cordone della vita di Federica Pelliccia, Connessioni (poesia visiva) il miracolo della rinascita di Hermine Alberino, Il giuramento dell’acqua di Mariapia Ferraiuolo, Un mondo in trappola di Nunzia Pugliese, Capatosta di Tiziana Ferraro.

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