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Gianluigi Lembo “firma” la colonna sonora della cerimonia finale del Prix Italia

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Gianluigi Lembo dell’Anema e Core insieme ad alcuni musicisti ha accompagnato, con i suoi intervalli musicali, la cerimonia conclusiva della 70esima edizione del Prix Italia svoltasi a Capri al grand hotel Quisisana. Alcuni momenti dell’esibizione in queste foto.

I VINCITORI.

Un progetto tra web e tv per combattere e prevenire la tentazione del suicidio tra i giovanissimi, e per dare vita a occasioni di incontro e confronto. E’ un tema nascosto quanto drammatico quello affrontato da “Tv for the sake of living: #on the night of August 31”, firmato dalla Nhk giapponese. Un progetto doppiamente premiato al 70° Prix Italia, a Capri: si aggiudica, infatti, il Premio Speciale Presidente della Repubblica e quello per la Categoria Web Factual. Di segno opposto – una commedia romantica interattiva di cui decidere l’esito – è “Appdate” della portoghese Rtp, che vince nella sezione Web Enterteinment.
Dedicato ai nuovi media anche il premio speciale per le Cross-Platform: a imporsi è “Civilisation Festival” della Bbc, un progetto che coinvolge l’emittente inglese e musei, gallerie, biblioteche e archivi. In questa sezione, ultima ad essere istituita, anche un po’ di Italia: una Menzione Speciale è per “Cronache di un sequestro” del gruppo Gedi/Repubblica che ricostruisce i giorni del sequestro Moro unendo alla parola scritta le immagini e i linguaggi sul sito del quotidiano.
Alla doppietta giapponese l’Europa risponde aggiudicandosi le sezioni Radio e Tv. E nella categoria Radio Documentary e Reportage la Rai torna a vincere il Prix Italia: lo fa con “Il sottosopra” di Radio3, un viaggio sonoro nelle miniere della Sardegna, accompagnato da chi ha vissuto quei luoghi.
Il premio per il Radio Drama va in Francia, ad Arte Radio, per “Mon prince viendra”, una fiction radiofonica di genere comico romantico.
Bandiera finlandese, infine, sulla categoria Radio Music: è “Queen of the cold land” della Yle un’opera radiofonica che riflette sul senso di un’identità nazionale.
Per la Tv, doppietta olandese della Npo: nelle Performing Arts con “Etgar Keret, based on a true story”, un’immersione nell’immaginario del protagonista tra reale e assurdo; e in Tv Documentary con “Alicia”, che segue per tre anni una bambina senza famiglia e dal destino incerto.
Dopo il progetto Cross-Platform Bbc vincente, infine, nei Tv Drama con “Three Girls” che racconta la storia di una ragazza desiderosa di fare nuove amicizie, ma trascinata in un mondo spaventoso.
L’Italia – ancora con Gedi Digital – torna protagonista nel Premio Speciale Signis: vince con il documentario “Un unico destino. Tre padri e il naufragio che ha cambiato la nostra storia” che racconta le vicende di alcuni sopravvissuti alla tragedia marina dell’ottobre 2013 al largo di Lampedusa. Sempre per Gedi, Menzione Speciale al doc “Daphne. Chi era Daphne Caruana Galizia e perché è stata uccisa?”, sul recente omicidio della giornalista investigativa maltese.

 



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