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CRONACA

Israeliano scomparso a Capri, l’esame del dna ha confermato le prime ipotesi. E’ suo il corpo trovato ad Anzio

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E’ stato identificato il corpo ritrovato in mare in avanzato stato di decomposizione al largo di Anzio (Roma). Come era stato ipotizzato fin da subito, si trattava proprio del turista israeliano di 62 anni Doron Nahshony, l’ingegnere che il 10 ottobre era scomparso con un tender nel mare di Capri, dove era in vacanza con alcuni connazionali. L’esame del dna ha chiarito i dubbi sull’identità. La notizia è stata confermata oggi da fonti della Guardia Costiera.

Gli amici lo avevano perso di vista a Marina Piccola. L’uomo si era allontanato dall’imbarcazione a vela sulla quale si trovava salendo a bordo di un piccolo tender grigio, mai ritrovato. I familiari avevano lanciato appelli attraverso i media; del caso si era occupato anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Alle ricerche, subito partite nel Golfo di Napoli, avevano preso parte la Guardia Costiera, le forze dell’ordine, l’ambasciata, la compagnia assicurativa israeliana The Phoenix e la compagnia di ricerca The Magnus con mezzi navali, elicotteri, aerei e droni, oltre ad attrezzature per sonar e sub.

Non è ancora chiara la causa della morte: su questo aspetto proseguono gli accertamenti medico-legali.

 

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