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Gratitudine eterna, a Capri le sculture del giovane artista italo-inglese Omero Tarquini. La mostra a Villa Lysis

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“Gratitudine Eterna” questo il titolo della mostra di sculture di Omero Tarquini, che si avvale del patrocinio della Città di Capri e della partnership dell’Art Club Epoché e riunisce otto busti ricavati da un base di argilla e sabbia dipinta con acrilici, polveri di colore, resine d’oro e colla. Le otto sculture in esposizione da giovedì 11 a domenica 14 ottobre nelle sale superiori di Villa Lysis si ispirano tutte a degli archetipi della mente umana.

“Attraverso forme archetipiche – dichiara l’artista – noi stessi abbiamo appreso come plasmare il mondo e quindi anche il corpo.” Prosegue infatti dicendo: “proprio nel rifarmi a questo dialogo continuo tra le forme della natura e le forme del corpo umano ho cercato di creare un intreccio visibile nelle mie sculture, nate dalla fusione tra le dimensioni del corpo e quelle del pensiero stesso.”

Nell’immaginario di Tarquini ogni azione mentale ha una trasferibilità fisico-corporale e proprio da questo rapporto biunivoco nascono i suoi busti, elementi fisici che riflettono o a volte incorporano forme geometriche e architettoniche, come colonne, capitelli, architravi. L’idea di proporre questo ciclo di sculture a Villa Lysis nasce da una grande passione per l’isola di Capri e per i suoi luoghi più esoterici e densi di mistero, come la Villa stessa ai margini della Villa imperiale di Tiberio. Un luogo che trasuda energia e alla cui carica simbolica l’artista si è ispirato.

Dichiara infatti: “La mia intenzione era esporre questo ciclo di opere nate da un grande amore, da un forte seno di restituzione e gratitudine proprio come la stessa Villa Lysis è nata dall’estro e dall’amore del suo costruttore. La mia ispirazione di fondo è l’aretè greca, ovvero quell’antico concetto di virtù e di valore, derivato dal mondo classico, che coniuga l’eroismo e la forza con alti valori spirituali.”

Omero Tarquini è cresciuto in una famiglia cosmopolita britannica ma con salde radici mediterranee. Il suo percorso artistico inizia nel 2010 e lo porta negli ultimi anni a residenze alterne tra Londra e Roma, dove ha studiato a fondo il lavoro di grandi maestri del passato, in particolare la pittura di De Chirico e diverse tecniche di scultura che lo hanno portato a sviluppare uno stile personale, chiamato “digitalismo”.

La mostra “Gratitudine Eterna” a Villa Lysis è frutto di un progetto curatoriale realizzato in collaborazione con l’Art Club Epoché di Capri.

 



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