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CRONACA

Capri piange la scomparsa di Peppino Ruggiero (Ciacione): una vita per lo sport, il sociale e l’amore verso la sua terra

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Una vita spesa per lo sport, prima da calciatore, poi da allenatore di intere generazioni di ragazzi. Un attivismo sfrenato nel sociale, nella promozione di varie iniziative. Un amore immenso per la sua isola, che lo vedeva sempre in prima fila e impegnato in prima persona nel salvaguardare e curare il patrimonio naturale e nel segnalare alle autorità qualsiasi cosa a suo avviso non andasse per il verso giusto. E’ scomparso la scorsa notte Peppino Ruggiero, da tutti noto come Ciacione. Aveva 73 anni. Vigile urbano del Comune di Capri in pensione, Peppino era una forza della natura. Instancabile, lo si incontrava con la sua macchina fotografica mentre si recava nei luoghi panoramici a immortalare scorci dell’isola, specie in occasione di mareggiate, a fotografare gatti, cani, gabbiani, fiori, piante. Faceva parte dell’associazione “Capri è anche mia”, con la quale aveva partecipato attivamente alle numerose iniziative di recupero e valorizzazione del territorio, e seguiva con interesse le vicende politiche locali. Persona gioviale e di grande compagnia, erano memorabili le sue grigliate così come i raduni al campo sportivo San Costanzo dove aveva “cresciuto”, con le sue scuole calcio e alla guida tecnica di varie squadre, centinaia di giovani sportivi capresi che oggi lo ricordano con affetto e con malinconia. Lunedì mattina alle 10.15 si svolgeranno i funerali. Ai familiari le nostre più sentite condoglianze.

 

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