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CRONACA

Ci risiamo: un bambino deve essere urgentemente trasferito nella notte da Capri a Napoli ma l’elicottero è di nuovo guasto. Al Capilupi intanto non funzionano nemmeno i telefoni

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Emergenza infinita. Ancora una volta, a distanza di appena cinque giorni dal precedente caso, l’isola di Capri non ha potuto contare sull’intervento dell’elisoccorso per un caso di emergenza sanitaria. La settimana scorsa a incappare nella rete dei disservizi fu una giovane partoriente. Stavolta invece è toccato a un bambino di 8 anni, in gravi condizioni e in preda a convulsioni, per il quale era stato richiesto l’intervento urgente dell’eliambulanza tramite la “Core” (la centrale operativa regionale che gestisce la rete dell’emergenza) per un trasferimento immediato in piena notte a Napoli. L’ambulanza con a bordo il piccolo paziente, avute le autorizzazioni, è partita verso l’eliporto di Damecuta ma all’improvviso è giunta la comunicazione che ha raggelato tutti: problemi tecnici hanno impedito all’elicottero di decollare. Ritorno al Capilupi, dove il bimbo è stato stabilizzato e sottoposto una terapia specifica. Quindi è stata allertata l’idroambulanza attraverso la quale, grazie alle condizioni ottimali del mare, il piccolo è stato poi trasferito a terraferma. Si sono perse ore preziose in questo trambusto. Va precisato che il 118 in Campania dispone di un solo elicottero nelle ore serali e notturne, mentre il secondo velivolo che ha base a Pontecagnano è autorizzato ai voli solo nelle ore di luce naturale. Sarà necessario fare chiarezza sui motivi del secondo stop in pochi giorni dell’elisoccorso e accertare eventuali responsabilità del disservizio che continua a mettere a rischio vite umane.

I problemi che ruotano intorno alla sanità a Capri sembrano non finire mai. Da oltre una settimana sono fuori uso per un guasto anche le linee telefoniche. Impossibile effettuare o ricevere le telefonate o inviare un fax. Il personale ricorre ai telefonini cellulari per le comunicazioni ufficiali.

 

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