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CRONACA

Giornalismo napoletano in lutto: è morto improvvisamente a Capri Francesco Durante

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Un gravissimo lutto ha colpito il giornalismo napoletano. E’ scomparso improvvisamente questa mattina a Capri, all’ospedale Capilupi, dove era stato portato d’urgenza, Francesco Durante. Giornalista, scrittore, docente, penna del “Mattino” e prima ancora de “la Repubblica” e del “Corriere del Mezzogiorno”, viveva tra Napoli e Anacapri dove era residente. Avrebbe compiuto 67 anni a settembre.

Nato ad Anacapri nel 1952 ha vissuto infanzia e adolescenza in Friuli e si è laureato in letteratura italiana all’Università di Padova.

La sua carriera di scrittore inizia da lontano, ovvero nel 1974 quando viene assunto come giornalista dal quotidiano «Messaggero Veneto» di Udine, proseguendo nelle redazioni dei quotidiani «Il Piccolo» di Trieste e «Il Mattino» dove ha lavorato prima come cronista, poi come inviato e articolista.

Negli anni ’80, giornalista affermato, diventa redattore capo di tre periodici femminili: «Grazia», «D-La Repubblica delle Donne» e «Marie Claire». Tra il 2001 e il 2012 è stato a capo della redazione di Napoli del quotidiano «Corriere del Mezzogiorno».

Tra il 1988 e il 1992 ha ricoperto anche il ruolo di direttore editoriale della Casa Editrice Leonardo di Leonardo Mondadori.

Tra i suoi meriti più grandi, dal punto di vista letterario, è aver fatto conoscere in Italia autori americani come John Fante e Don De Lillo.

Ha insegnato Cultura e Letteratura degli Italiani d’America all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e in precedenza aveva insegnato Letteratura Comparata all’Università di Salerno. Faceva inoltre parte del comitato scientifico della rivista «Altreitalie» e «Joseph G. Astman distinguished conference scholar» di Hofstra University.

Nel 2013 gli viene affidato l’incarico di direttore artistico del Festival Salerno Letteratura ed era presidente della giuria del Premio Letterario «John Fante» annesso al Festival «Il dio di mio padre» di Torricella Peligna.

Apprezzato anche come traduttore dall’inglese sono sue le versioni italiane di sette libri di John Fante, dei primi due romanzi di Bret Easton Ellis, delle poesie di Raymond Carver, di scritti vari di William Somerset Maugham, William Dean Howells, Bayard Taylor, George Arnold, Dan Fante.

Nel 2001 e 2005 pubblicò con Mondadori i due volumi della prima storia e antologia completa della letteratura italoamericana dal titolo «Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti».

Nel 2003 la Mondadori lo nominò curatore di due «Meridiani»: «Romanzi e racconti» di John Fante (2003) e «Opere» di Domenico Rea (2005). Grande successo ebbe il suo saggio «Scuorno» del 2008 sull’emergenza rifiuti a Napoli, cui fece seguito «I napoletani» per Neri Pozza, casa editrice con la quale ha collaborato a lungo.

Per il teatro ha curato con il regista Davide Livermore «Italoamericana», uno spettacolo tratto dal suo omonimo libro andato in scena al Teatro Gobetti di Torino nel novembre 2011 con gli attori Sax Nicosia e Tony Laudadio, e il recital musicale «Una notte a Little Italy».

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